La
sentenza del tribunale penale di Venezia che condanna Giorgio Vidali
(file PDF, 14 MB)
Giorgio Vidali
(quello di Jesolo)


Origine delle foto sconosciuta, ma
probabilmente intorno al 2000

Una vicenda lunga una decina d’anni ma che
ora ha avuto il suo risvolto a favore del noto artista Luca Moretto. Era il
1999 quando Luca perse, dopo un incidente stradale, per un caso di malasanità,
un arto. Il risarcimento, dopo 10 anni dal fatto, fu di 370 mila euro, cifra
che Luca investì per la maggior parte per l’acquisto delle quote di un
affare immobiliare che si rivelò poi una truffa. Ora, anche se la vicenda non
si è del tutto conclusa, la legge ha dato ragione all’artista jesolano Luca
Moretto. Tutti i dettagli nel servizio.

Il gazzettino di Venezia, 9/6/2020
La Nuova Venezia, 6/9/2020
Nell’agosto del 2015 si presenta il Vidali assieme a quello che lui mi presentò come suo socio in affari, un certo Giuliano Disarò, per sapere se avessi potuto realizzare un videoclip musicale a disegni animati per un progetto che stavano proponendo alla McDonald’s Italia spa. Avevo conosciuto Vidali fugacemente molti anni addietro tramite un ns. comune amico. Dopo avermi illustrato il loro progetto, diedi la mia disponibilità. Chiesi loro la ragione sociale alla quale avrei dovuto intestare il preventivo, e ricevetti quella della Errepiemme sas di Giuliano Disarò. Ricevetti quindi l’approvazione dello stesso firmato da Giorgio Vidali. Nei giorni a seguire egli tornò diverse volte a trovarmi per discutere i dettagli del lavoro che avevo prontamente già cominciato a realizzare non appena ricevuta la conferma d’ordine di cui sopra. In quelle occasioni entrammo in confidenza: mi parlò dei suoi figli, e venni a sapere che lui risiedeva in Svizzera. Dietro mia insistenza il 18/8/15 ricevetti via email la ricevuta del versamento dell’acconto da parte di Giorgio Vidali tramite il c.c. di una società che non avevo mai sentito, una certa RPM Communication, con valuta posticipata però al 31 dello stesso mese (!!!). Io andai avanti comunque col lavoro che terminai nei tempi previsti con l’approvazione di Vidali; l’acconto però non arrivò mai. Via email chiesi spiegazioni: lui disse di non avere idea di cosa fosse successo, che avrebbe controllato e quindi provveduto; ripetè la “favola” al mio successivo sollecito e poi mi spiegò che avrebbe provveduto al pagamento in altro modo per problemi tecnici che aveva momentaneamente con la sua banca. Giuliano Disarò dopo aver ricevuto la mia diffida di pagamento si dissociò da ogni possibile coinvolgimento con Vidali e, sotto consiglio della mia agenzia di recupero crediti, preferìi procedere nei confronti di Giorgio Vidali come persona fisica piuttosto che alla Errepiemme sas. Dopo alcune settimane di “scambi di opinioni e consigli” con l’interessato a mezzo email, procedemmo col decreto ingiuntivo, al quale lui non fece opposizione (al contrario di quello che aveva minacciato avrebbe fatto); venne così condannato in via definitiva a pagare l'ammontare accordato per il lavoro, le spese legali e gli interessi, che però non pagò mai.
Vidali con me assunse un atteggiamento amichevole ed accomodante, con tematiche convincenti (il cliente importante, la macchina di lusso, molti complimenti, un caro amico comune, cifre alte, prospetti di progetti futuri assieme, ecc.). Io, non essendomi informato prima su di lui ed eventuali precedenti a suo carico, purtroppo non ebbi a dubitarne. Questo mi portò alla decisione di dedicarmi ai suoi progetti e trascurare un altro lavoro molto importante al quale stavo lavorando prima di incontrarlo, che a sua volta mi portarono a mancare occasioni importanti di investimenti già pianificate, che a sua volta portarono altri problemi che tutt’oggi ancora sto pagando...
Spero che la mia testimonianza potrà risultare utile in qualche modo a coloro che stessero per intraprendere rapporti lavorativi con questa persona.

Decreto ingiuntivo esecutivo

Bonifico di Vidali mai arrivato